Momendol Granulato 200mg Per Soluzione Orale 12bustine

Nome prodotto:

Momendol Granulato 200mg Per Soluzione Orale 12bustine

7,20 €
Disponibilità:
Disponibile
SKU:
025829122
Breve descrizione

Momendol Granulato 200mg Per Soluzione Orale 12bustine si usa per il trattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati quali dolore muscolare ed articolare (ad es: mal di schiena, torcicollo), mal di testa, mal di denti e dolore mestruale. Momendol può essere utilizzato anche per il trattamento della febbre.

Personalizza il prodotto
*
Qtà:
*
* Campi obbligatori

Momendol Granulato 200mg Per Soluzione Orale 12bustine

Principio attivo: naprossene 200 mg (equivalente a naprossene sodico 220 mg).

Eccipienti : saccarosio, potassio bicarbonato, mannitolo, aroma menta/liquirizia, aspartame, acesulfarne K, polisorbato 20, emulsione di simeticone.

Indicazioni

Trattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati quali dolore muscolare ed articolare (ad es: mal di schiena, torcicollo), mal di testa, mal di denti e dolore mestruale. Momendol può essere utilizzato anche per il trattamento della febbre. 

Non assumere

  • Se è allergico (ipersensibile) al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico
  • Se presenta manifestazioni allergiche, quali asma, orticaria, rinite, polipi nasali, angioedema, e reazioni allergiche indotte da acido acetilsalicilico, analgesici, farmaci antinfiammatori e/o antireumatici
  • Se ha avuto precedenti di sanguinamento gastro-intestinale o perforazione, ulcera peptica ricorrente in fase attiva o relativa a precedenti episodi, malattie infiammatorie croniche intestinali (coliti ulcerose, morbo di Crohn), grave insufficienza epatica, severa insufficienza cardiaca , grave insufficienza renale (clearance creatininica <30 ml/min), angioedema, in corso di terapia intensiva con diuretici, in soggetti con emorragia in atto e a rischio di emorragia in corso di terapia con anticoagulanti

Avvertenze

  • Il prodotto non può essere somministrato sotto i 12 anni, mentre sotto i 16 anni deve essere somministrato solo dopo aver consultato il medico
  • Esiste una stretta correlazione tra dosaggio e comparsa di effetti indesiderati severi a livello gastrointestinale. Pertanto dovrebbe essere sempre usato il dosaggio minimo efficace
  • Le medicine così come Momendol possono essere associate ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (“infarto del miocardio”) o ictus. Qualsiasi rischio è più probabile con alte dosi e trattamenti prolungati. Non superare la dose o la durata del trattamento raccomandata [7 giorni per il dolore e 3 giorni per il trattamento della febbre]
  • Durante il trattamento con Momendol la diuresi e la funzionalità renale dovrebbero essere ben monitorizzate, particolarmente negli anziani, nei pazienti con insufficienza cardiaca o con insufficienza renale cronica e nei pazienti in trattamento con diuretici, in seguito ad interventi chirurgici maggiori che comportano una grossa perdita di sangue
  • Quando Momendol è utilizzato in pazienti con severa insufficienza cardiaca, può intervenire un peggioramento delle condizioni
  • Quando Momendol è utilizzato nei pazienti con precedenti di malattie gastrointestinali o insufficienza epatica e nei pazienti con manifestazioni allergiche in atto o pregresse, in quanto in questi soggetti il prodotto può determinare broncospasmo, asma, o altri fenomeni allergici, si consiglia particolare cautela
  • Momendol deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità
  • Se insorgono disturbi visivi, il trattamento con Momendol deve essere sospeso
  • Poiché il naprossene come ogni altro farmaco antinfiammatorio può mascherare i sintomi concomitanti di malattie infettive
  • Poiché in casi isolati è stata riportata, in connessione temporale con l’uso di farmaci antinfiammatori, una esacerbazione di infiammazioni su base infettiva
  • Se usato nei pazienti anziani, che generalmente presentano qualche grado di compromissione delle funzioni renali, epatiche e cardiache, dal momento che questo gruppo di pazienti è maggiormente esposto al rischio di insorgenza di effetti indesiderati correlati all’impiego di farmaci antinfiammatori. L’uso prolungato di farmaci antinfiammatori nell’anziano è sconsigliato
  • Poiché il naprossene inibisce l’aggregazione piastrinica e può prolungare il tempo di sanguinamento. Pazienti con alterazioni della coagulazione o in terapia con medicinali che interferiscono con la coagulazione devono essere attentamente monitorizzati durante l’assunzione di Momendol
  • Quando Momendol è utilizzato da consumatori abituali di alte dosi di alcool c’è un alto rischio di sanguinamento dello stomaco
  • L’uso del prodotto deve essere evitato nei casi di dolore di origine gastrointestinale. E’ infatti noto che nei pazienti che assumono farmaci antinfiammatori può verificarsi sanguinamento allo stomaco o all’intestino
  • Poiché il prodotto appartiene ad una classe di farmaci (FANS, farmaci antinfiammatori) che potrebbero causare problemi alla fertilità nelle donne. Questo effetto è reversibile al momento dell’interruzione del trattamento
  • Nei pazienti asmatici, il prodotto è generalmente controindicato
  • Il Momendoldovrebbe essere assunto preferibilmente dopo un pasto
  • Come gli altri farmaci antinfiammatori, è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Durante i primi cinque mesi di gravidanza il Momendol, come gli altri farmaci antinfiammatori dovrebbe essere assunto, solo se necessario e dopo aver consultato il medico e avere valutato con lui il rapporto rischio/beneficio nel proprio caso

Interazione con altri farmaci

  • La somministrazione di naprossene con altri farmaci antinfiammatori o corticosteroidi non è consigliata in quanto aumenta il rischio di ulcere e sanguinamento gastro-duodenale
  • Il naprossene aumenta l’effetto anticoagulante di anticoagulanti di tipo cumarinico (es. warfarin, dicumarolo) perché prolunga il tempo di protrombina e riduce l’aggregazione piastrinica
  • La combinazione di naprossene e litio dovrebbe essere evitata; quando necessaria, si consiglia uno stretto monitoraggio dei livelli plasmatici di litio ed un aggiustamento del dosaggio
  • A causa dell’elevato legame del naprossene con le proteine plasmatiche, si consiglia cautela nel trattamento concomitante con idantoinici o sulfamidici
  • Particolare cautela deve essere adottata anche nei pazienti in trattamento con ciclosporine, tacrolimo, sulfaniluree, diuretici d’ ansa, metotressato, betabloccanti, ACEinibitori, probenecid, diuretici tiazidici e digossina
  • Il naprossene può alterare il tempo di sanguinamento (che può risultare aumentato fino a 4 giorni dall’interruzione della terapia), la clearance della creatinina (può diminuire), l’ azotemia ed i livelli ematici di creatinina e potassio (possono aumentare), i test della funzionalità epatica (si può avere aumento delle transaminasi). Il naprossene può indurre falsi positivi nella determinazione dei valori urinari del 17- chetosteroide e può interferire con le determinazioni urinarie dell’acido 5-idrossiindolacetico. La terapia con naprossene dovrebbe essere interrotta almeno 72 ore prima dell’esecuzione dei test di funzionalità cortico- surrenalica.

 

Modalità d'assunzione

Il Momendol dovrebbe essere assunto preferibilmente dopo un pasto.Sciogliere la bustina in un bicchiere con acqua o altra bevanda.

  • Adulti ed adolescenti sopra i 16 anni: 1 bustina ogni 8-12 ore.
  • Se necessario, un migliore effetto può essere ottenuto iniziando, il primo giorno, con 2 bustine seguite da 1 bustina dopo 8-12 ore
  • I pazienti anziani e i pazienti con insufficienza renale lieve o moderata non dovrebbero superare le 2 bustine nelle 24 ore

 

Possibili effetti indesiderati

Come tutti medicinali, Momendol può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati osservati più comunemente sono di natura gastrointestinale.

  • Alterazioni dell’apparato gastrointestinale -Comune: nausea, dispepsia, vomito, pirosi, gastralgia, flatulenza. Non comune: diarrea, costipazione. Raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale, soprattutto nei soggetti anziani, si può verificare ematemesi, stomatite ulcerativa, un peggioramento della colite e malattia di Crohn. Molto raro: colite, stomatite. Meno frequentemente è stata osservata gastrite
  • Alterazioni del sistema nervoso - Comune: cefalea, sonnolenza, vertigini. Molto raro sintomi tipo meningite. Alterazioni dell’apparato uditivo e vestibolare - Non comune: tinnito, disturbi dell’udito. Disturbi oculari – Non comune: disturbi della vista. Disordini generali e alterazione del sito di somministrazione – Non comune: brividi, edema (incluso edema periferico)
  • Alterazioni del sistema immunitario – Non comune: reazioni allergiche (inclusi edema del viso e angioedema). Disturbi psichiatrici – Non comune: disturbi del sonno, eccitazione
  • Alterazioni renali e delle vie urinarie – Non comune ridotta funzionalità renale
  • Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo – Non comune: eruzione cutanea/prurito. Molto raro: fotosensibilità, alopecia, eruzione vescicolare, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica
  • Alterazioni del sistema vascolare – Non comune: ecchimosi
  • Alterazioni del sangue e del sistema linfatico – Molto raro: anemia aplastica o emolitica, trombocitopenia, granulocitopenia
  • Alterazioni cardiache – Molto raro: in concomitanza con il trattamento con i FANS sono stati osservati tachicardia, edema, ipertensione e insufficienza cardiaca
  • Alterazioni del sistema epatobiliare - Molto raro: ittero, epatite, alterazione della funzionalità epatica. Indagini diagnostiche – Molto raro: aumento della pressione sanguigna
  • Alterazioni dell’apparato respiratorio, del torace e del mediastino – Molto raro: dispnea, asma. Come per altri analgesici - antinfiammatori, antireumatici non steroidei (FANS), reazioni allergiche di tipo anafilattico o anafilattoide possono verificarsi in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci della stessa classe. I sintomi caratteristici di una reazione anafilattica sono: ipotensione grave ed improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, perdita di conoscenza, difficoltà della respirazione o della deglutizione, prurito, orticaria con o senza angioedema, arrossamento della cute, nausea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea

Come conservare

Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non usare dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese. Conservare nella confezione originale per tenerla al riparo dalla luce e dall’umidità. 

Contenuto di una confezione

12 bustine.

Usa gli spazi per tag separati. Usa apostrofi singoli (') per frasi.